Come visto sia nella guida iniziale che nella prima parte dell’analisi delle varie sezioni, per poter utilizzare appieno tutte le funzionalità di ScrapeBox è necessario l’utilizzo di una serie di Proxies.

Ma che cosa è il server Proxy o più semplicemente il Proxy?

Consideriamo la definizione che viene fornita da Wikipedia

… un server proxy è un server (inteso come sistema informatico o applicazione) che funge da intermediario per le richieste da parte dei client alla ricerca di risorse su altri server, disaccoppiando l’accesso al web dal browser. Un client si connette al server proxy, richiedendo qualche servizio (ad esempio un file, una pagina web o qualsiasi altra risorsa disponibile su un altro server), e quest’ultimo valuta ed esegue la richiesta in modo da semplificare e gestire la sua complessità. I proxy sono stati inventati per aggiungere struttura e incapsulamento ai sistemi distribuiti…

Dunque un Proxy è, semplificando, una sorta di barriera posta tra il server che eroga un contenuto e il browser che utilizziamo per navigare online ed usufruire di quel contenuto.

Utilizzo dei proxies in fase di scraping

Lo scraping, come già ricordato, non è altro che una ricerca massiva e continuativa di dati all’interno della SERP di un motore di ricerca (Google, per esempio). Si impostano le queries più opportune utilizzando, molte volte, gli operatori avanzati e poi si inizia a “scandagliare” il motore di ricerca in attesa di ottenere i risultati.

Fare questo tipo di operazione è molto utile e comodo nella successiva fase di analisi ma non viene visto di buon occhio da tutti i motori di ricerca che “reagiscono” controllando e monitorando le chiamate fatte ai loro server bloccando, fino ad arrivare in casi estremi a bannare, gli indirizzi IP di chi effettua tale operazione.

Rischieresti, dunque, di vederti bloccare il tuo IP (per un tempo variabile) con la relativa impossibilità a fare ulteriori ricerche. Anche singole e non automatizzate.

ESEMPIO: per cercare quante risorse sono indicizzate per un dato dominio si può utilizzare l’operatore avanzato site: seguito dalla URL del dominio da controllare.
Se si dovesse ripetere per tanti altri domini la stessa procedura il rischio di vederti bloccato dal motore di ricerca sarebbe automatico.

Considera che, se questa procedura rappresenta una parte fondamentale del tuo lavoro di ricerca e analisi SEO, la sospensione, il blocco o il ban del tuo IP potrebbero rappresentare un pesante ostacolo pratico.

Ecco che i Proxies ci vengono in aiuto. Utilizzandoli, in modo alternato e ciclico, come filtro tra noi e il motore di ricerca, riusciamo a non farci sospendere o bannare senza incorrere, quindi, in problemi.

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Proxies pubblici free e Proxies privati a pagamento

Esistono queste due tipologie di proxies che possiamo utilizzare e che ScrapeBox supporta pienamente. Se esegui una semplice query su google scrivendo proxy gratuiti o proxy free vedrai la quantità di risultati che ti verranno restituiti

Il vantaggio di questo tipi di Proxies è rappresentato dall’essere appunto gratuiti e conseguentemente di facile gestibili e immediatamente installabili.

Scrapebox ti offre, nelle sue impostazioni della sezione Select Harvester and Proxies una serie di proxies gratuiti liberamente caricabili e installabili.

Però, come ti potrai rendere conto, la gratuità è anche al contempo un grosso limite. Il fatto che siano gratuiti significa che non sarai l’unico ad usarli e conseguentemente diminuirà la sicurezza e la performance degli stessi. Sono, genericamente più instabili, facilmente bannabili e meno sicuri.

Se vuoi dunque lavorare in modo continuativo e sicuro, con assistenza dedicata, non ti resta altro che rivolgerti a un servizio di proxies a pagamento.

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Proxies a pagamento, alcuni link utili

Esistono innumerevoli società che offrono un servizio di proxies a pagamento e, se vuoi, puoi partire da quelli consigliati da ScrapeBox stesso all’interno del suo sito web ufficiale.
Si tratta di:

ScrapeBox assicura, per queste due tipologia i servizi, la piena compatibilità con il proprio software.

Altri proxies che puoi valutare sono quelli indicati dal SEO Specialist Danilo Petrozzi all’interno di una sua vecchia guida video dedicata a ScrapeBox (realizzata nel febbraio del 2015).
Si tratta di:

Ovviamente una ricerca su Google ti porterà a scoprire una quantità innumerevole di altri siti e società che gestiscono e propongono un servizio di proxies a pagamento con assistenza dedicata.
Puoi controllare quali caratteristiche garantiscono e quale sia il prezzo proposto.

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Conclusioni

Personalmente utilizzo i proxies messi a disposizione dal primo sito indicato da ScrapeBox e più precisamente MyPrivateProxy.net
Si tratta di Proxies molto performanti, con pochissimi problemi, di facile gestione e soprattutto con una notevole assistenza online.

Quest’ultimo aspetto, oltre alla qualità dei proxies, è uno dei fattori che dovrai tenere maggiormente in considerazione.

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